La Chiesa dello Spirito Santo

Massima espressione architettonica della zona, è sicuramente tra le migliori testimonianze artistiche e religiose dell’intera provincia torinese. Le prime notizie relative alla sua costruzione risalgono al 1732; eretta, secondo la tradizione, dalle stesse maestranze che operarono nella costruzione della basilica di Superga.
Sorge sul punto più alto del paese e fu voluta essenzialmente dalla Confraternita, che tanto si indebitò per la sua costruzione. I soli sforzi di quest’ultima non sarebbero stati sufficienti per erigere quello che sarebbe dovuto divenire il simbolo dell’unità spirituale di queste terre: furono infatti anche i cittadini, ricchi e poveri, a sostenere le spese per la costruzione dell’opera con somme considerevoli, piccole offerte o addirittura, i meno abbienti, con una semplice firma di adesione.
In stile barocco, la chiesa è a pianta ottagonale, con altrettanti finestroni ovali con cappelli barocchi, sovrastata dalla cupola, formata da otto spicchi, sulla quale sorge il cupolino aperto a quattro lati da altrettanti finestroni.
Splendido il colpo d’occhio della facciata barocca, su cui si poggia il campanile curiosamente più basso della cupola: la ragione risiede nel fatto che fu progettato nel 1684 per una chiesa più piccola e non fu sostituito quando venne edificata la Confraternita (la chiesa è più alta anche perché il costruttore, disponendo di un esiguo spazio, doveva guadagnare in altezza).
L’interno presenta un’elegante decorazione settecentesca; di grande interesse gli affreschi (gli Evangelisti con i rispettivi simboli) nei quattro peducci triangolari della cupola, opera giovanile (1829) di Francesco Gonin.
I basamenti della chiesa, colonnato ed altari sono fatti del «marmo di Gassino». È un calcare abbastanza lucido e non molto duro (sono fatti dello stesso calcare il cavallo su cui sta Vittorio Amedeo II e che adorna il ripiano della prima rampa dello scalone di Palazzo Reale a Torino, l’intero colonnato del palazzo dei Marchesi di Barolo e della Basilica di Superga, le colonne del porticato interno del palazzo dell’Università di Torino, la facciata di Palazzo Madama).
Alle spese di costruzione fu l’intera comunità a far fronte. Nel 1696 la struttura fu anche dotata del responsabile dei suoi rintocchi, il campanaro, sempre pronto per ogni esigenza: al mattino e all’imbrunire, alla sera ed a messa grande, al vespro e al venerdì pomeriggio, allo scandir delle ore ed alle prediche quaresimali, intonando le stesse melodie, invadendo piazze, strade e cortili.
Negli anni risorgimentali la chiesa subì dei lavori di ristrutturazione che portarono alla costruzione della copertura metallica della cupola.
In questa chiesa viene celebrata la S. Messa delle ore 8.30 da Aprile a Ottobre (da Novembre a Marzo la S. Messa delle 8.30 è celebrata nella Chiesa dei Santi Pietro e Paolo).