La Cappella della Madonnina

Risalente alla fine del XVII secolo, è uno degli edifici religiosi meglio conservati e di maggior pregio del gassinese. L’arciprete, nel lontano marzo del 1680, si appellò alla comunità per richiedere materiale per la sua costruzione, e fu così che sul terreno concesso da Anna Maria Gerbola venne eretta la cappella, che da secoli pare vegliare su chi dal cuore del paese scendeva alla campagne o prendeva la via delle valli e delle colline, o chi oggi si spinge ai nuovi quartieri residenziali.
La chiesa, antica porta delle campagne, pare sia sorta in memoria della grazia ricevuta da un muto che si ritrovò a recitare l’Ave Maria e a parlare speditamente a seguito delle tante preghiere che il padre rivolse a Maria.
Il piccolo campanile per secoli ha troneggiato sulla sterrata stradina, solcata da carri, buoi, contadini e viandanti, oggi soltanto più un moderno e trafficato stradone. Lo spazio circostante ha subito i cambiamenti dell’epoca moderna ma la Cappella è ancora lì con la sua importanza, bellezza e semplicità. È aperta al sabato mattina.