E' un gruppo di giovani che coltiva con passione l’arte dello stare insieme. Stare con i ragazzi della comunità, conoscerli e amarli seguendo la Parola di Dio, condividendo con loro il gioco e gli spazi trasmettendo il messaggio di Gesù. Dai più piccoli agli adolescenti si prendono cura degli animati compiendo con loro un percorso, allargando le pareti delle loro case che unite a quelle dell’oratorio formano un ancor più grande posto sicuro. I più piccini formano quello che è conosciuto come “il Gruppo delle Note”: sono i bimbi che frequentano le scuole elementari, muovono i primi passi in oratorio con voglia e entusiasmo, giocano insieme divertendosi.

Con i ragazzi delle medie si osa un po’ di più, vengono accompagnati nella crescita sia come persone che come cristiani: imparano a stare in mezzo agli altri ma anche a guardare dentro se stessi.

Ai giovani delle superiori sono proposte attività come servizi di volontariato, l’incontro con testimonianze provenienti da contesti diversi, la preparazione delle attività estive in parrocchia.

Il calendario oratoriale è costellato di attività: gite, ritiri, pizzate, feste, campi estivi e estate ragazzi, momenti di riflessioni e serate che scandiscono il ritmo dell’anno per i ragazzi.

A queste attività e eventi corrispondono sempre momenti di formazione, confronto e revisione per gli animatori. Si tratta di un impegno costante e responsabile portato avanti con amore e sacrificio, mostrando con la propria vita un insegnamento, una fede, la fede cristiana. Gli animatori vivono con le ansie, i dubbi e i tormenti dei ragazzi che a ogni età non mancano mai; condividono i momenti di gioia, mostrano la loro testimonianza, il loro volergli bene, sanno ascoltare, dialogare, consigliare con la speranza di trasmettere loro fiducia e amore. La fiducia in loro stessi e l’amore verso il prossimo.  Gli animatori dedicano con passione il loro tempo, i loro sforzi e la loro preghiera ai ragazzi, per i quali sono presenti dentro e fuori l’oratorio.

“Abbiamo il dono di una vocazione speciale, che ci gratifica con sorrisi e ci riempie l’anima di gioia: poter stare in mezzo a loro, per loro”.

Don Bosco diceva: «Nel gioco si conoscono i ragazzi».